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Insufficienza cardiaca, in arrivo il robot salvavita che “abbraccia” il cuore

Insufficienza cardiaca, in arrivo il robot salvavita che “abbraccia” il cuore

11 Settembre 2017

Una speranza in più per le persone che hanno subíto un infarto o sono in attesa di un trapianto di cuore arriva dagli USA: un dispositivo che avvolge letteralmente il cuore, aiutandolo a pompare il sangue.

I ricercatori di Harvard e del Boston Children's Hospital hanno infatti messo a punto un robot in grado di mimare le contrazioni del muscolo cardiaco, grazie ad un materiale speciale capace di adattarsi alla forma del cuore, aderendo dall'esterno come una guaina.

Il dispositivo, essendo situato all'esterno, non corre il rischio di provocare un rigetto da parte dell'organismo, con le infezioni e le complicanze che ne conseguono.

Per la British Heart Foundation si tratta di un passo in avanti d'importanza fondamentale per la chirurgia cardiaca, in quanto consentirà a chi è affetto da gravissime malattie cardiache di guadagnare tempo in attesa della disponibilità di un cuore per il trapianto.

Occorreranno tuttavia altre sperimentazioni, prima che il robot possa essere effettivamente impiegato come soluzione chirurgica. Al momento il dispositivo ha superato i primi test ed è stato sperimentato con successo nei maiali, che hanno organi simili a quelli dell'uomo.

Molte associazioni di cardiologi si sono già espresse a favore di questo robot salvavita, che suscita grandi speranze e aspettative nella lotta contro l'insufficienza cardiaca.

Fonte:

http://stm.sciencemag.org/content/9/373/eaaf3925

La candida in gravidanza: trattamenti e accorgimenti

La candida in gravidanza: trattamenti e accorgimenti

10 Settembre 2017

La candidosi è un'infezione, causata dalla candida. La specie più conosciuta è la Candida albicans (un fungo, che generalmente vive nel nostro organismo, si trova nella vagina, nel cavo orale, nelle vie respiratorie e nel tratto gastrointestinale). In situazioni particolari la candida, si può moltiplicare e dare origine a qualche fastidioso problema.

L'infezione delle candida, con estrema facilità può colpire le donne in stato di gravidanza, perché durante questo momento così delicato, la mucosa vaginale e il suo pH, subiscono dei forti cambiamenti. Il consiglio, per non mettere a rischio il proprio bambino è quello di evitare di assumere gli antimicotici per via orale. A loro posto è più sicuro utilizzare gli antimicotici (molecole che contrastano lo sviluppo dei funghi) per via topica e per questo sono indicate le creme a base di clotrimazolo. Un altro passo importante è quello di curare l'alimentazione, cercando di evitare tutti quegli alimenti, che influiscono accentuando il problema della candida. Gli alimenti, che favoriscono la candida sono i carboidrati, i lieviti e i dolci. Anche l'abbigliamento è fondamentale per contrastare il fastidio, infatti è bene preferire un tipo di biancheria in tessuto di cotone. I detergenti intimi devono essere delicati e non aggressivi.

Non esitate nell'approfondire maggiormente questo argomento, con i nostri farmacisti o con il vostro ginecologo.

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

09 Settembre 2017

La pelle dei neonati è molto delicata e con estrema facilita è soggetta a irritazioni, che sono causate da diverse situazioni. Nella maggior parte dei casi, questa sensibilità è provocata, perché la pelle resta a contatto per troppo tempo con il sudore, con l'urina, con le feci e con il latte rigurgitato.

Come comportarsi, se la pelle del neonato è particolarmente delicata? Semplice. Per proteggere e curare la pelle dei neonati da questo fastidio è molto importante utilizzare prodotti specifici. Infatti, in presenza di arrossamenti al sederino o in diverse parti del corpo, la prima cosa giusta da fare è applicare delle paste cremose a base di zinco, perché svolgono un'azione protettiva e contrastano la formazione delle irritazioni. Un valido aiuto e una buona protezione è quella di utilizzare le paste "grasse" a base di pantenolo. Queste creme sono lenitive e protettive, perché aiutano la pelle del neonato a rigenerarsi e in più, creano uno scudo protettivo dai "nemici irritanti". In commercio esistono anche prodotti, costituiti da ingredienti naturali, garantiscono una buona protezione e sono creme a base di candelula di olio di mandorle e olio di germe di grano.

Per approfondire l'argomento e avere risposte mirate per risolvere il problema, non esitate a rivolgervi al personale della nostra farmacia.

Il colon irritabile e i suoi tanti sintomi

Il colon irritabile e i suoi tanti sintomi

07 Settembre 2017

Il colon irritabile è un problema molto diffuso e spesso le cause, che provocano questo "malessere" possono essere poco chiare e potrebbero, essere legate alla carenza delle vitamina D. Questo disturbo indica, un cattivo funzionamento dell'intestino, che di conseguenza nei diversi pazienti, causa diversi sintomi.

I sintomi, spesso si alternano da forti periodi di stipsi ad attacchi improvvisi di diarrea, mal di panica, fastidiosi crampi, senso di gonfiore e si avverte un malessere generico. Le cause, che rendono il colon irritabile sono con frequenza legati ai fattori genetici, allo stress, ad un'alimentazione scorretta e poco sana, infezione all'intestino e ai cambiamenti ormonali.

Dovete, però, assolutamente sapere, che studi effettuati di recente, hanno evidenziato che nella maggior parte dei pazienti che soffrivano di questa "patologia" era presente una forte carenza di vitamina D. Questa carenza era stata già riscontrata dagli esperti, in precedenza nei pazienti, che avevano infezioni e problemi all'intestino. La buona presenza della vitamina D nel nostro organismo, inoltre svolge un'azione protettiva contro la depressione e rende migliore la qualità della vita.

Alla luce di quanto detto, se soffrite della sindrome del colon irritabile, potete approfondire questo discorso con il vostro medico di fiducia o con noi. In entrambi i casi, otterrete un valido supporto e risposte dettagliate al vostro problema.

Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

05 Settembre 2017

I capillari in evidenza o dilatati sono un disturbo, che indica una circolazione sanguigna agli arti inferiori, non proprio buona. Purtroppo, questo problema durante la stagione estiva, il caldo influisce accentuandolo.

Come comportarsi al mare, in presenza dei capillari in evidenza sulle gambe? Per prima cosa è bene, evitare l'esposizione solare nelle ore più calde della giornata. Infatti, per limitare il problema è bene, non esporre le gambe, per troppo tempo al sole.
E' importante, muoversi regolarmente, perché il movimento frequente, permette il corretto ritorno del sangue verso il cuore.
Quando si è in spiaggia è consigliabile, ogni 30 o 40 minuti, fare delle belle passeggiate nell'acqua, bagnare le gambe con acqua fredda e ripararsi dal caldo eccessivo mettendosi in zone, possibilmente all'ombra.

Nelle farmacie esistono prodotti, che migliorano il microcircolo (complesso di vasi ematici) e svolgono un'azione vasoprotettiva. Questi composti, si trovano in compresse e possono essere assunte con tranquillità, durante tutta la durata della stagione estiva. Non dimenticate mai, di applicare una buona protezione solare in crema, in gel oppure, una soluzione spray, per proteggere le vostre gambe delle temperature eccessivamente calde, perché il sole aumenta la visibilità dei capillari.

Non esitate a chiedere consigli. Nella nostra farmacia, il nostro personale qualificato sarà lieto di aiutarvi e seguirvi nella scelta del trattamento migliore, per le vostre esigenze.

Quando la donna ha la candida, può passarla al proprio partner?

Quando la donna ha la candida, può passarla al proprio partner?

04 Settembre 2017

La candida è un disturbo genitale, molto frequente nelle donne e si presenta, soprattutto in età fertile. Questo microrganismo vive normalmente sulle mucose e la sua trasmissione per via sessuale, nei confronti del proprio partner è molto rara.

Le cause che provocano questo disturbo, generalmente si associano a una serie di sbalzi e cambiamenti della microflora vaginale e spesso, vengono attribuite a una riduzione e carenza di acidità nelle secrezioni. Inoltre, può comparire, quando le difese immunitarie si abbassano notevolmente, oppure quando si assumono gli antibiotici. Ci sono altri fattori, che possono dare origine alle candida come i dispositivi intrauterini, l'utilizzo frequente di lavande vaginali e i detergenti intimi troppo aggressivi.

Come abbiamo già accennato nelle righe precedenti, trasmettere la candida al vostro compagno sarà quasi impossibile, quindi difficilmente l'uomo riscontrerà problemi. Per una maggiore sicurezza e per limitare l'infezione è importante, seguire delle piccole accortezze. Tuttavia è bene, prendersi cura dell'igiene intima con prodotti delicati e applicare regolarmente creme od ovuli, che contengano composti antimicotici come per esempio il clotrimazolo.

Nel caso avete ancora dubbi o domande, su questo argomento. I nostri farcisti sono a vostra completa disposizione, per ogni tipo di chiarimento.

Perché non bisogna schiacciare i brufoli?

Perché non bisogna schiacciare i brufoli?

03 Settembre 2017

I brufoli sono i fastidiosi nemici della nostra pelle e la loro comparsa, ogni volta si trasforma in un dramma. In molti pensano, che quando un brufolo è maturo, la cosa giusta da fare è schiacciarlo, perché in questo modo il problema si elimina. Attenzione, perché questo gesto non è corretto, ma al contrario peggiora solo la situazione.

Il brufolo compare sulla pelle del viso o su quella del corpo, a causa di un'infiammazione che infetta i bulbi piliferi e la conseguenza, è un aumento nella produzione di sebo. La bollicina, non deve essere mai schiacciata, perché in questo modo si possono provocare dei danni al bulbo pilifero e segnare la pelle, con la comparsa di cicatrici incancellabili. Se il brufolo appare sotto pelle, non dovete schiacciarlo e allo stesso tempo, non dovete farlo se vi sembra "maturo" giallo e molto visibile. Per evitare, che il problema peggiori sarà sufficiente detergere correttamente l'epidermide e, soprattutto utilizzare prodotti specifici delicati e non aggressivi.

Nella nostra farmacia troverete tantissimi prodotti, mirati a risolvere questo problema, disponibili in diversi formati e un personale specializzato, che vi darà dei consigli, sulle corrette abitudini, per detergere perfettamente la vostra pelle.

Malattie cardiovascolari, il 15% delle morti è causato da depressione

Malattie cardiovascolari, il 15% delle morti è causato da depressione

02 Settembre 2017

Per i malati di cuore la depressione può rivelarsi un fattore di rischio ben più grave dell’obesità e del colesterolo alto. A rivelarlo è uno studio condotto dall'importante centro ricerche tedesco Helmholtz Zentrum München, e recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Atherosclerosis.

Ormai si è appurato che la depressione non riguarda esclusivamente il cervello, ma influisce anche sulla salute del corpo.

L’autore dello studio, Karl-Heinz Ladwig, ha voluto quindi studiare il ruolo che giocano la depressione e gli altri fattori di rischio nello sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Il team di Ladwig ha esaminato i dati di 3.428 uomini di età compresa fra 45 e 74 anni, tenuti sotto osservazione per un periodo di dieci anni.

Nel corso dello studio sono stati registrati 557 decessi, 269 dei quali attribuiti a problemi cardiovascolari.

La depressione si è rivelata essere la causa della morte nel 15% dei casi, un risultato che si pone ad un livello di rischio intermedio rispetto a ipercolesterolemia, obesità, ipertensione e abitudine al fumo, che vanno dall’8,4% al 21,4%.

Nello specifico, solo la pressione alta e il fumo hanno registrato una percentuale di rischio superiore a quello della depressione.

Si tratta di conclusioni molto importanti se si considera che nel mondo le persone affette da depressione sono circa 350 milioni e che in Italia questa patologia rappresenta una delle malattie croniche più diffuse, con un tempo medio di diagnosi ancora troppo elevato.

Fonte:

http://www.atherosclerosis-journal.com/article/S0021-9150(16)31524-6/fulltext

Dormire poco fa ingrassare, la ricerca scientifica spiega perché

Dormire poco fa ingrassare, la ricerca scientifica spiega perché

01 Settembre 2017

La mancanza di sonno è controproducente per chi desidera mantenere la linea, è questo il parere degli esperti del King's College di Londra, che si sono dedicati alla revisione dei dati di diversi studi già pubblicati in passato.

La ricerca britannica, pubblicata sull'European Journal of Clinical Nutrition, ha stabilito che per una sola notte trascorsa dormendo meno del solito, il giorno dopo si tende a mangiare di più.

I ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di volontari di dormire per alcuni giorni senza limiti di tempo; successivamente, agli stessi volontari è stato richiesto di limitare le ore di sonno. Confrontando le calorie consumate nel corso delle due fasi, si è scoperto che alla perdita delle ore di sonno, è corrisposto un immediato aumento del consumo di cibo di circa 385 calorie.

Il motivo è semplice, ed era stato già messo in evidenza da studi precedenti: lo squilibrio nel rapporto sonno/veglia porta ad uno sbilanciamento ormonale che ha come conseguenza la diminuzione del senso di sazietà e l’aumento dell’appetito.

Per di più, la carenza di sonno può stimolare proprio il desiderio di cibi grassi e ipercalorici.

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