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Le corrette abitudini per nutrire la pelle secca

Le corrette abitudini per nutrire la pelle secca

31 Agosto 2017

La pelle secca o pelle disidratata è un disturbo molto frequente, che danneggia lo strato protettivo più superficiale della cute. Questa situazione è provocata da agenti esterni, che riducono la presenza di lipidi (grassi) nello strato corneo (la parte più esterna della cute). In presenza di questo problema, la pelle perde la sua naturale elasticità e la secchezza, non permette la corretta idratazione.

La pelle secca è sensibile, delicata e risulta essere più soggetta alle irritazioni, alle screpolature e alle fessurazioni. Come prima attenzione è importante evitare i lavaggi troppo frequenti, l'utilizzo di acqua ad una temperatura eccessivamente calda e i prodotti troppo aggressivi. Se il problema diventa fastidioso, in farmacia si possono acquistare prodotti, che aiutano la pelle a ritrovare la naturale idratazione e allo stesso modo svolgono un'azione protettiva. Non dimenticate, che per essere belli fuori, bisogna essere belli dentro, quindi cercate di consumare con regolarità frutta e verdura, perché questi alimenti sono una fonte di antiossidanti, sali minerali e vitamine.

Per domande e qualsiasi dubbio, nella nostra farmacia, il nostro personale, vi consiglierà i prodotti più adatti, per attenuare il problema.

Come si cura il piede d´atleta

Come si cura il piede d´atleta

30 Agosto 2017

Il termine piede d'atleta viene usato per indicare una micosi, molto frequente durante la stagione estiva, che colpisce soprattutto, le persone che svolgono attività fisica. Il nome specifico di questa micosi è tinea pedis o tricofitosi. Come ben sapete, la crescita dei funghi è agevolata in presenza di umidità e quando le temperature sono abbastanza calde.

Nella maggior parte delle situazioni è sufficiente intervenire, direttamente sulla zona del piede o dei piedi colpiti, con un trattamento topico. Nel caso in cui, la pelle appare macerata è opportuno applicare delle creme o dei gel a base di antimicotico bifonazolo. Ogni terapia mirata a risolvere il problema è bene, che sia associata ad una buona igiene personale, all'utilizzo di prodotti che riducono la sudorazione e all'abitudine di trattare i calzini con delle polveri antifungine.

Nelle forme più gravi, per eliminare il disturbo è strettamente necessario intervenire con i farmaci corticosteroidi, o cortisonici, questi appartengono alla categoria degli antinfiammatori steroidei, oppure con l'assunzione di antimicotici da assumere per via orale.

Per risolvere il piede d'atleta, non esitate a esporre e chiedere consiglio al nostro personale farmaceutico o al vostro medico di fiducia.

Perché si formano le vene varicose?

Perché si formano le vene varicose?

29 Agosto 2017

Le vene varicose o varici sono un problema molto diffuso e, purtroppo la loro formazione è causata, da un cattivo funzionamento del circolo venoso. Questo disturbo interessa maggiormente le donne, ma non risparmia nemmeno gli uomini. Infatti entrambi i sessi, se vengono colpiti da questa spiacevole situazione, possono riscontrare la comparsa delle vene varicose, in evidenza sulle proprie gambe e sui propri piedi.

Le vene varicose, generalmente appaiono visibilmente e al tatto ingrossate e gonfie e il loro andamento risulta essere tortuoso e complicato. Il loro colore varia dal blu scuro, al viola acceso e possono essere accompagnate da dolore e fastidio, più o meno intenso. Le vene sono pareti elastiche, che grazie alla contrazione dei muscoli, permettono al sangue di circolare correttamente. Se invece, le vene perdono la loro elasticità e le valvole presenti nei vasi sanguigni non funzionano bene, il flusso del sangue, non può circolare perfettamente e quindi, si ristagna e provoca l'insufficienza venosa che può dare origini a diversi disturbi.

Il consiglio è di rivolgersi e affidarsi a uno specialista, per determinare lo stato di salute delle vostre vene. In più, per dubbi e trattamenti specifici, nella nostra farmacia troverete un personale preparato ad aiutarvi.

Depressione, un test del sangue per evitare i farmaci antidepressivi sbagliati

Depressione, un test del sangue per evitare i farmaci antidepressivi sbagliati

28 Agosto 2017

Basterà un semplice esame del sangue per verificare se il paziente che soffre di depressione risponderà positivamente ad un farmaco specifico, senza dover subire continui cambi di terapia farmacologica alla ricerca dell’antidepressivo giusto.

L’esame del sangue in questione è stato ideato e sviluppato da ricercatori italiani del King’s College di Londra e il relativo studio è stato pubblicato sull’International Journal of Neuropsychopharmacology.

“L'obiettivo – ha spiegato la co-autrice Annamaria Cattaneo, dell’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King's College – è di aiutare i medici nell'arrivare il più vicino possibile ad un trattamento personalizzato".

Il test infatti è in grado di verificare se una molecola è compatibile con il paziente misurando il livello nel sangue di due marcatori di una specifica infezione che molti studi hanno verificato essere correlata ad una scarsa risposta dell’organismo ai farmaci antidepressivi tradizionali.

In presenza di livelli elevati di queste sostanze, il medico potrà procedere alla prescrizione di farmaci costituiti da molecole più complesse o decidere di combinarli con antinfiammatori, risparmiando tempo e soprattutto evitando la somministrazione di medicinali il cui uso potrebbe rivelarsi controproducente o addirittura dannoso.

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

26 Agosto 2017

Durante la stagione calda, i bambini amano giocare all'aria aperta e tenerli fermi, purtroppo è impossibile. In questo periodo dell'anno, oltre il divertimento e i giochi senza fine, i piccoli possono essere vittime delle punture di zanzare, che sulla loro pelle molto delicata, causano sempre qualche spiacevole fastidio. Quando i bambini vengono punti dalle zanzare, nella maggior parte delle situazioni reagiscono in modo insolito e sviluppano delle eruzioni cutanee (bolle) che si gonfiano, si infiammano e possono durare diversi giorni.

Come intervenire, se il bambino è stato punto dalle zanzare? Prima di tutto per facilitare la guarigione ed evitare che la zona punta dalla zanzara si infetti è importante lavarla delicatamente con un sapone neutro. Molto importante è anche far capire al bambino di non toccare la parte dove compare la puntura. In questo caso, dovete cercare di convincerli e per riuscirci potete promettere al vostro bambino un premio, se tiene le mani lontane dal problema.

Per calmare il prurito, il gonfiore e la sensazione di bruciare, si può intervenire applicando delle pomate antistaminiche, oppure potete scegliere delle creme lenitive a base di sostanze naturali.

Per dubbi e incertezze, non esitate a rivolgervi e chiedere, consiglio ai nostri farmacisti.

Flebite e viaggio in aereo: come comportarsi?

Flebite e viaggio in aereo: come comportarsi?

25 Agosto 2017

La flebite è un'infiammazione, che colpisce la parete venosa e interessa maggiormente le vene superficiali delle gambe. In presenza di questa patologia, la cosa giusta da fare è indossare regolarmente le calze elastiche. E' molto importante evitare un tipo di abbigliamento troppo aderente, i jeans elasticizzati, le pancere, le cinture e le scarpe devono essere scomode e non strette.

Le persone che soffrono di flebite e devono fare un viaggio in aereo, come possono comportarsi? Prima di un viaggio in aereo è fondamentale, garantire all'organismo una buona idratazione bevendo acqua regolarmente e, possibilmente limitare il consumo di bevande diuretiche. Una volta saliti in aereo, bisogna muovere i piedi e i polpacci, perché in questo modo si aiuta il sangue a ritornare verso il cuore. Questo piccolo, ma prezioso esercizio si svolge, muovendo le dita dei piedi, appoggiando e alternando le punte e il tallone, esercitando un movimento circolare delle caviglie. Inoltre, se il viaggio in aereo dura parecchie ore, ogni tanto alzarsi e camminare, migliora la circolazione.

Un valido sostegno lo si può trovare, assumendo i farmaci vasoprotettori o l’acido acetilsalicilico o l’eparina. In ogni caso è consigliato un consulto medico. Per domande e dubbi, nella nostra farmacia troverete un personale pronto e preparato, per soddisfare ogni vostra esigenza.

Come prevenire e curare la dermatite da pannolino

Come prevenire e curare la dermatite da pannolino

24 Agosto 2017

Nei neonati, il pannolino molto frequentemente può causare degli arrossamenti, che interessano il sederino e i genitali. Questa irritazione prende il nome di dermatite da pannolino e rappresenta una reazione allergica della pelle, che accompagna i primi anni di vita del piccolo bambino. Questo fastidioso arrossamento è causato dall'urina, che rimanendo nel pannolino e a contatto con queste parti del corpo molto delicate, tra il bagnato, il caldo e l'umido, provoca un soffocamento dell'epidermide e ne causa la sua formazione.

Per prevenire e curare questo problema, bisogna detergere con cura e regolarità la parte utilizzando acqua tiepida, sapone neutro e applicare dopo ogni lavaggio, una crema delicata che svolga un'azione emolliente, idrante, ma anche protettiva. E' importante che la crema che scegliete di applicare, non contenga nichel e additivi, perché potrebbero provocare delle reazioni allergiche. Il prodotto in crema deve essere ricco di elementi e sostanze "grasse", tra cui il pantenolo e le vitamine, che permettono e facilitano il rinnovamento dell'epidermide.

Nella nostra struttura farmaceutica, potete rivolgere al nostro personale ogni vostra domanda di dubbio a riguardo ed avere risposte mirate per tenere sotto controllo questo problema e in più, troverete i prodotti più indicati, per mantenere il vostro bambino in perfetta salute.

La pancia gonfia e i suoi tanti perché

La pancia gonfia e i suoi tanti perché

23 Agosto 2017

Il fastidioso senso di pancia gonfia è un disturbo, abbastanza frequente e diffuso maggiormente nelle donne, perché spesso compare qualche giorno prima, dell'arrivo del ciclo mestruale. In questa specifica situazione, i liquidi vengono trattenuti e il malessere si attenua fino a scomparire, quando compare il flusso delle mestruazioni.

Abbiamo detto, che questo tipo di problema coinvolge maggiormente il sesso femminile, ma tutti possono soffrire di questo disturbo e per controllarlo, bisogna prestare attenzione all'alimentazione. Infatti, il consiglio è quello di consumare regolarmente frutta, verdura e limitare il consumo del sale, perché queste preziose accortezze alimentari, vi permettono di evitare e ridurre l'accumulo di liquidi.

Ci sono situazioni in cui la pancia si gonfia, perché si accumula una quantità eccessiva di aria e questo viene generalmente, associato ad un problema di cattiva e lenta digestione, a possibile problemi intestinali, a intolleranze ad alcuni alimenti, al consumare troppo veloce dei cibi e a volte anche, allo stress e all'ansia. E' importante masticare gli alimenti lentamente, con la dovuta calma e e cercare di ridurre il consumo del pane e dei prodotti lievitati. Inoltre, è indispensabile evitare l'abuso di alcol, cibi fritti e condimenti troppo elaborati.

Se il sintomo vi crea disagio e malessere, affidatevi a noi e al medico di fiducia, perché la nostra esperienza e professionalità, vi aiuterà a risolvere il problema.

Pressione alta: il sale, il vino e il caffè si devono eliminare?

Pressione alta: il sale, il vino e il caffè si devono eliminare?

22 Agosto 2017

La pressione alta è un disturbo molto diffuso, che colpisce indifferentemente gli uomini e le donne e per evitare la comparsa di malattie, più o meno gravi è bene tenerla costantemente sotto controllo. Le persone che soffrono di questo problema, devono essere consapevoli e prestare attenzione all'alimentazione. Chi soffre di pressione alta può consumare il sale? Il vino? E il caffè? Vediamo di fare un pò di chiarezza.

Il sale, in presenza di pressione arteriosa elevata è il primo ingrediente da ridurre nelle proprie abitudini alimentare. Inoltre, se si è in sovrappeso, bisogna perdere i chili in eccesso.

Il vino, bere piccole quantità di vino in presenza di pressione alta non fa male, perché svolge un'azione protettiva nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni. Ricordate pero, che deve essere consumato durante i pasti principali. E' bene però, evitare il consumo di bevande alcoliche, perché sono molto caloriche. La pressione sanguigna, infatti può subire un brusco aumento, se si consumano alcolici in quantità elevate ( oltre 30 g di etanolo al giorno) che corrispondono a 250 ml di vino o 700 ml di birra.

Il caffè, non bisogna esagerare con il consumo, perchè questa bevanda, influisce aumentando la pressione in modo temporaneo e può dare origine alla tachicardia, soprattutto nelle persone particolarmente sensibili. Il consiglio è di non superare le 2 tazzine al giorno.

Se soffrite di pressione alta, parlatene con il vostro medico e recandovi nella nostra farmacia, otterrete consigli per affrontare e attenuare il problema.

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