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Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

05 Ottobre 2017

Durante la comparsa del raffreddore, le vittime colpite da questo fastidio, spesso possono riscontrare degli intensi mal di testa. Dovete sapere, che in questo caso si parla di un tipo cefalea secondaria, perché il dolore al capo è associato e viene provocato da un altro disturbo.

Quando il responsabile della comparsa del mal di testa è il raffreddore, i sintomi che si avvertono causano un senso di disagio. La forma di malessere, infatti si riflette negativamente non solo a livello fisico, ma anche sul benessere psicologico. La rinite (raffreddore) interessa la testa e i segnali del problema, trovano sfogo producendo diversi fastidi. Tuttavia è del tutto impossibile, non percepire la sensazione di naso chiuso o viceversa, che cola in modo abbondante, il mal di gola, il dolore alla fronte e intorno agli occhi.

Per attenuare questo fastidioso mal di testa provocato dal raffreddore, si può intervenire con i farmaci sintomatici e più indicati sono gli analgesici e gli antinfiammatori non steroidei. Altrimenti si possono utilizzare i decongestionanti, che riducono notevolmente il disturbo.

Per un completo approfondimento su questo argomento e per conoscere i farmaci specifici per attenuare il problema, il nostro personale farmaceutico è lieto di accogliere, ogni vostra domanda.

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

04 Ottobre 2017

Molte persone commettono l'errore di credere, che lavarsi le mani sia un'azione banale e di poca importanza. Attenzione, perché chi nutre questo pensiero, dovrebbe valutare l'ipotesi di riflettere, in quanto questo gesto così naturale, che si svolge quotidianamente è molto prezioso.

Dovete sapere, che lavarsi le mani correttamente è una vera e propria arma di difesa, che non dovrebbe mai essere sottovalutata. Infatti in questo modo, si può prevenire il raffreddore, perché si contrastata in maniera efficace, la diffusione dei virus. Seguire, un lavaggio attento delle proprie mani, evita di infettare prima di tutti se stessi, ma anche le persone, che ci circondano. Tuttavia è indispensabile, insegnare ai bambini piccoli come lavare bene le mani, perché generalmente lo fanno sempre di fretta e il risultato è poco efficace.

Come si lavano correttamente le mani? Prima di tutto se indossate bracciali, orologi e anelli, dovete toglierli. Bagnate le mani e applicate una buona quantità di detergente, per coprire la superficie. Strofinare non serve, ma il gesto giusto è avvolgerle tra di loro e intrecciare le dita, facendole abbracciare. Questa operazione deve durare circa un minuto e successivamente, potete procedere nel risciacquarle abbondantemente, per almeno 30 secondi. A questo punto, non vi resta, che asciugare le mani con una salvietta monouso o con un asciugamano, che sia rigorosamente per uso personale.

Questo è il modo corretto, per lavare le mani e proteggere la propria salute da tanti nemici e dalla comparsa, del fastidioso raffreddore. Per consigli e prodotti specifici, non esitate ad affidarvi all'esperienza dei nostri farmacisti.

Sbiancamento dei denti: prodotti validi ed efficaci

Sbiancamento dei denti: prodotti validi ed efficaci

03 Ottobre 2017

Il desiderio di moltissime persone è quello di poter sfoggiare, un sorriso affascinante. Infatti un bel sorriso è considerato, una vera e propria arma di seduzione. I protagonisti responsabili, di questa ambizione sono i denti e non si può assolutamente negare, che quando sono belli, in salute e perfettamente puliti, sono "oggetto di ammirazione".

L'ossessione che colpisce, una buona percentuale di uomini e donne è quella di voler sfoggiare denti bianchi. Tranquilli, perché questa vostra richiesta, può essere esaudita. Infatti come ben sapete, esistono dei trattamenti specifici, che si utilizzano per lo sbiancamento dei denti e si possono acquistare nelle farmacie o recandosi dal dentista. Una piccola parentesi, questi prodotti sono un valido aiuto, ma non fanno miracoli. Tuttavia, se i vostri denti a causa della genetica sono scuri, il loro colore difficilmente potrà diventare di uno splendente, bianco brillante.

Lo sbiancamento come abbiamo accennato in precedenza, si può effettuare a casa o dal dentista e in entrambi i casi, il prodotto è uguale, ma la concentrazione è abbastanza diversa. Le paste usate, per questo tipo di operazione sono a base di perossido d’idrogeno o perossido di carbamide. Lo sbiancamento fatto a casa richiede, più applicazioni e generalmente si parla di 5 o 6 giorni, lasciando agire per 30 minuti, tramite apposite mascherine, che contengono il prodotto sbiancante. Al contrario, la seduta dal dentista, per lo sbiancamento dei denti ha una durata di circa un'ora. Per il semplice motivo, che il composto contiene una maggiore quantità di principi attivi e anche, perché il dentista ha la possibilità di accelerare i tempi di sbiancamento, tramite l'utilizzi di alcune particolari lampade.

Il nostro personale farmaceutico è a vostra disposizione, per consigli e per farvi conoscere i trattamenti specifici e il loro utilizzo, per sbiancare i denti correttamente.

Alimentazione, i cibi da evitare per prevenire i calcoli renali

Alimentazione, i cibi da evitare per prevenire i calcoli renali

02 Ottobre 2017

I calcoli renali sono dovuti alla formazione di piccoli agglomerati di sali minerali nel tratto urinario. Calcio, fosfati, ossalato e acido urico si aggregano dapprima in cristalli, poi in microcalcoli, e infine in calcoli veri e propri, grandi a sufficienza da ostruire il passaggio dell’urina provocando dolore e infezioni urinarie, fino a causare danni ai reni.

La prima regola per la prevenzione della calcolosi renale e quindi per contrastare la formazione dei calcoli è mantenere l’organismo idratato bevendo tanta acqua.

Una corretta alimentazione è inoltre di importanza fondamentale, in quanto determinate abitudini alimentari possono favorire la comparsa e lo sviluppo dei calcoli renali.

E’ compito del medico formulare una dieta idonea al tipo di calcolo individuato: questi agglomerati di sali, infatti, non sono tutti uguali, ma possono presentare diverse composizioni chimiche, anche se i più comuni sono formati da ossalato di calcio.

In generale, si può dire che le diete troppo ricche di proteine, zuccheri e sodio sono contrindicate per chi ha una predisposizione alla formazione di calcoli renali.

Diversi studi hanno dimostrato che le proteine e i grassi animali in eccesso aumentano il rischio di calcolosi, anche a causa dell’abbondanza di acido urico e purine presenti nella carne rossa. E’ importante quindi limitarne il consumo.

Anche l’uso eccessivo del sale costituisce un pericolo, in quanto tende ad accumularsi nei reni e favorisce la ritenzione idrica.

Inoltre è da sconsigliare bere troppo caffè, poiché la caffeina fa aumentare il livello di calcio nell’urina, e consumare alcol, dato che oltre a disidratare l’organismo, interferisce anche con la sua capacità di eliminare l’acido urico.

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

01 Ottobre 2017

Halloween si sta avvicinando e i bambini, non vedono l'ora di divertirsi, suonare alle porte e truccarsi in piccoli, spaventosi mostriciattoli. La classica frase, che accompagnerà questa festa nei più piccoli sarà, dolcetto o scherzetto? Lo scopriranno solo suonando alle porte...

Come abbiamo accennato nelle righe precedenti, il loro grande desiderio durante Halloween è quello di truccarsi e la domanda sorge spontanea. Questi trucchi sono dannosi, per la pelle dei bambini? In circolazione esistono tantissimi prodotti di bassa qualità e possono provocare allergie e dermatiti. Per evitare la comparsa di questi spiacevoli problemi e far felici i vostri bambini, i dermatologi consigliano di scegliere prodotti che siano di origine certificata e di escludere quelli di scarsa qualità e dal costo, eccessivamente basso. I trucchi consigliati dagli esperti sono quelli, che contengono sostanze vegetali o alimentari, appositamente studiati, per non causare allergie.

Per una maggiore sicurezza, si può testare il prodotto cosmetico sula pelle del bambino. E' sufficiente applicarne una piccola quantità dietro l'orecchio e dopo 15 minuti, vedere se compare una risposta allergica (arrossamenti, bruciore o bollicine). Si sconsiglia l'applicazione del trucco sul contorno occhi, in quanto questa zona è molto sensibile. Prima di far andare il bambino a letto, ricordatevi di lavargli il viso, con cura ed eliminare ogni traccia del trucco.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per consigliarvi come proteggere ed evitare, problemi alla pelle dei vostri bambini.

La tosse nei bambini: come curala?

La tosse nei bambini: come curala?

30 Settembre 2017

La tosse è un sintomo, molto frequente e non deve essere confusa, con una malattia. Questo disturbo è provocato da un'irritazione o da una infiammazione, che si ripercuote sulle vie respiratorie. Interessa la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi e i polmoni.

La tosse si distingue, in secca (non riproduttiva) e grassa (riproduttiva). Quella secca è caratterizzata, da un'irritazione e può di disturbare la qualità del riposo notturno, mentre quella grassa è accompagnata dalla produzione di catarro. Tuttavia, il sintomo compare, come meccanismo di difesa, per liberare le vie respiratorie dall'irritazione o dall'infiammazione

Nei bambini, la tosse, può diventare estremamente fastidiosa e la cosa giusta da fare è intervenire, in modo corretto. Prima di tutto per attenuare il problema e in presenza di catarro, si può aiutare il bambino facendogli respirare il vapore, con l'utilizzo di un semplice apparecchio, che si chiama aerosol. In farmacia, si possono acquistare dei prodotti a base di Altea, che calmano l'irritazione e agiscono, idratando la mucosa della gola. Quando la tosse, nei bambini diventa ostinata e persistente è bene, rivolgersi al pediatra, per valutare il trattamento, più indicato, per risolvere il disturbo.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio sui prodotti specifici, in modo da aiutarvi a liberare il vostro bambino dalla fastidiosa tosse.

Mal d´orecchio dopo il raffreddore: da cosa può dipendere?

Mal d´orecchio dopo il raffreddore: da cosa può dipendere?

29 Settembre 2017

Il raffreddore o rinite è un disturbo molto frequente e comune, che causa un'infiammazione acuta e colpisce, il naso e la gola. In particolari situazioni, dopo una rinite, si può riscontrare un fastidioso mal d'orecchio. La comparsa di questo dolore è molto diffusa nei bambini, ma può presentarsi anche nelle persone adulte. Questo "male" è spesso associato a un tipo di raffreddore intenso, dove le secrezioni nasali sono in quantità abbondanti.

La responsabile del mal d'orecchio può essere l'otite media, che si svilippa a causa di un ostacolo, che subiscono alcuni piccoli canali (trombe di Eustachio), che collegano l'orecchio alla gola. Tuttavia, può succedere che dopo una forma di raffreddore virale, si possa sviluppare l'otite acuta, ma generalmente il fastidio scompare attenuandosi, in modo spontaneo.

Nel caso di dolore seccante e insopportabile, si può intervenire con l'assunzione degli antinfiammatori non steroidei (Fans) o con il paracetamolo. Inoltre, si sconsiglia l'utilizzo delle gocce anestetiche, perché non riduce il problema. Al contrario se dovesse comparire la febbre o delle secrezioni purulente dall’orecchio è bene, consultare il proprio medico.

Per maggiori informazioni su questo argomento, il nostro personale farmaceutico, sarà lieto di aiutarvi.

In presenza di febbre. Cosa assumere per abbassarla?

In presenza di febbre. Cosa assumere per abbassarla?

28 Settembre 2017

La febbre rappresenta una particolare condizione, dove la temperatura corporea subisce un aumento e di conseguenza, non rispetta più i valori normali. E' molto importante, che la temperatura dell'organismo sia stabile, perché influisce positivamente sui processi metabolici.

Frequentemente gli sbalzi climatici e il brusco abbassamento delle difese immunitarie, spesso possono dare origine alla febbre. Tuttavia questo disturbo, non viene considerato una vera e propria patologia, ma un sintomo causato da un'infezione o da un'infiammazione. Questa situazione determina il rilascio di alcune sostanze, che nel cervello stimolano, il centro di regolamentazione della temperatura, ad alzare la dose di "calore". I fastidiosi sintomi associati alla febbre sono i brividi, i dolori muscolari, i forti mal di testa, il senso di nausea, la mancanza di appetito e il malessere, purtroppo invade tutto il corpo.

In presenza di febbre che cosa assumere per abbassarla? I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo, svolgono un'attività antipiretica, che abbassa la febbre e attenua i sintomi. In tutti i casi, quando la febbre non crea alcun tipo di preoccupazione ci si può rivolgere, affidandosi all'esperienza del farmacista. In base alla condizione della vostra salute, vi consiglierà il farmaco più adatto alle vostre esigenze e mirato ad abbassare la febbre.

Il bambino e il raffreddore: la notte non dorme. Che cosa fare?

Il bambino e il raffreddore: la notte non dorme. Che cosa fare?

27 Settembre 2017

Il raffreddore o rinite indica, un'infiammazione acuta della mucosa nasale e faringea. La sua comparsa è determinata, da diversi fattori e in alcuni casi, può diventare insopportabile. Nei bambini molto piccoli, sfortunatamente il problema si accentua, perché si lamentano con facilità, hanno poca pazienza e non sopportano minimamente, l'idea di stare male.

Nel bambino, il disagio viene riscontrato maggiormente durante la notte, perché a causa dei fastidi, prendere sonno correttamente, può diventare estremamente difficile. Uno dei tanti problemi, che i piccini avvertono in presenza del raffreddore è il naso chiuso. Per liberarli da questo disturbo, si può intervenire con i lavaggi nasali. Questi prodotti prevedono il passaggio di soluzioni saline o fisiologiche, all'interno della cavità del naso e sciolgono le secrezioni nelle narici e calmano l'infiammazione.

Una buona attenzione è quella di umidificare l'aria della camera da letto del piccolo. Nel caso in cui, il vostro bambino abbia da 4 ai 5 anni, anche l'aerosol, può essere un valido aiuto e si deve utilizzare una soluzione fisiologica. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, gli spray, le gocce e i decongestionali nasali, sono controindicati.

Quando il raffreddore è molto intenso e la situazione, interessa un neonato è bene valutarla accuratamente, con l'aiuto del pediatra. Molto importante, al di sotto dei 3 anni, non prendete mai l'iniziativa di utilizzate, prodotti a base di canfora o mentolo, perché possono causare al bambino danni seri e gravi.

Per intervenire correttamente sul problema, non esitate a rivolgervi e chiedere qualsiasi tipo di consiglio, ai nostri farmacisti o al vostro medico di fiducia.

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