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Come rafforzare il sistema immunitario

Come rafforzare il sistema immunitario

21 Agosto 2017

Alla base di una buona salute fisica e mentale, ci deve essere un sistema immunitario forte e protetto. Il sistema immunitario è l'insieme di importanti meccanismi, che sono indispensabili per proteggere il nostro organismo dagli attacchi di batteri, virus e sostanze dannose. Per rafforzare le difese immunitarie, il primo passo importante è scegliere un'alimentazione sana ed equilibrata, dove non ci sia mai carenza di frutta e verdura. Questi alimenti, infatti grazie al loro elevato contenuto di vitamine come la A, la B, la C, la E e il Beta - Carotene, i sali minerali come il fosforo, il calcio, il ferro e gli antiossidanti come i polifenoli e i flavonoidi, permettono al nostro organismo di raffozzare il sistema immunitario.

Il nostro organismo, non è in grado di produrre da solo le vitamine e un grande aiuto, lo si può trovare negli integratori multivitaminici, assumendoli nei momenti del bisogno e nei periodi dell'anno quando ci si sente "molto affaticati". In più, per proteggere il sistema immunitario e renderlo più forte e protetto, esistono anche integratori a base di arginina, propoli, zinco, pappa reale e i fattori probiotici .

Per consigli e prodotti specifici, nella nostra farmacia troverete un personale pronto ad aiutarvi.

Se la vista si abbassa la sera, da cosa può dipendere?

Se la vista si abbassa la sera, da cosa può dipendere?

20 Agosto 2017

Quando la vista si abbassa la sera, questo disturbo può essere provocato da diversi fattori. Prima di tutto dobbiamo evidenziare, che le persone affette dalla miopia con il calare del sole e negli ambienti poco illuminati non vedono bene. Sulla qualità della vista, può incidere la forte carenza di vitamine, ma anche la stanchezza e l'affaticamento sono responsabili di un abbassamento momentaneo della vista la sera. In casi più gravi, la riduzione della vista in questo momento specifico della giornata, può derivare da una malattia dell'occhio che prende il nome di retinopatia pigmentaria e impedisce una vista chiara e limpida, ma in questo specifico caso è indispensabile sottoporsi ad una visita oculistica.

Per mantenere gli occhi in salute è importante assumere la giusta quantità di acqua e non far mai mancare la vitamina A, la E, la C e le vitamine appartenenti al gruppo B. La vitamina A è fondamentale, per il benessere della degli occhi e per migliorare la salute della vista, inoltre, un grande aiuto lo si può trovare negli integratori a base di mirtillo, perché grazie al loro elevato contenuto di antocianine, favoriscono l'adattamento della vista al buio e, influiscono a vedere meglio nelle ore serali.

Se questo problema, purtroppo accompagna le vostre serate, nella nostra farmacia e parlandone con il vostro medico di fiducia, troverete una valida soluzione.

Onicofagia, ecco come smettere di mangiarsi le unghie

Onicofagia, ecco come smettere di mangiarsi le unghie

19 Agosto 2017

Il vizio di mangiarsi le unghie è un’abitudine che riguarda soprattutto bambini e adolescenti, ma anche gli adulti in condizione di forte stress possono essere affetti da onicofagia, quell’impulso irrefrenabile che porta a rosicchiarsi le unghie, e spesso anche pellicine e cuticole sottostanti.

Potrebbe sembrare un’abitudine antigienica, ma tutto sommato innocua, tuttavia per i medici non è proprio così: l’onicofagia viene considerata una vera e propria forma di autolesionismo ed è annoverata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali fra i disturbi del controllo degli impulsi.

Mangiarsi le unghie, inoltre, comporta un alto rischio di infezioni, perché sotto le unghie si annidano sporcizia e germi di ogni genere.

Smettere di mangiarsi le unghie non è mai facile, perché è un impulso che il corpo ha ormai interiorizzato, un gesto compulsivo che va contrastato con l’aiuto di qualche piccolo trucco.

Ecco 10 buoni consigli per perdere questa cattiva abitudine:

  1. Tagliare le unghie molto corte e con la punta arrotondata, per rendere il gesto più difficoltoso e meno “appetibile”.
  2. Indossare uno smalto amaro. Ce ne sono di trasparenti, atossici e indossabili da uomini, donne e bambini.
  3. Strofinare le punte delle dita con aglio o cipolla. L’odore sgradevole ha lo scopo di far allontanare istintivamente le mani dalla bocca.
  4. Applicare dei cerotti sulle dita, in modo da non lasciare spazio da mangiucchiare.
  5. Concentrarsi su un unico dito da proteggere, impegnandosi a non rosicchiare quell’unghia per qualche giorno. Si tratta di un metodo che punta sulla spinta motivazionale data dal vedere quel dito più sano e più bello rispetto agli altri.
  6. Infilare un elastico al polso da far scattare ogni volta che ci si sorprende a mangiarsi le unghie: questo gesto verrà così associato ad una sensazione spiacevole e sarà più semplice da eliminare.
  7. Fare caso al contesto in cui generalmente parte l’impulso di mangiarsi le unghie, ad esempio mentre si guarda la TV: questa consapevolezza può essere di grande aiuto per smettere, perché si saprà esattamente quando aspettarsi questo gesto, anche se è di natura inconscia.
  8. Provare a sostituire l’atto del mangiarsi le unghie con un altro stimolo, ad esempio impegnando la bocca con una gomma da masticare.
  9. Tenere le mani impegnate nei momenti di noia: scrivere, disegnare, dipingere, fare un puzzle o in generale tutto ciò che può servire a distrarsi e a non starsene – come si suol dire – con le mani in mano.
  10. Trovare un antistress: esistono degli oggetti studiati appositamente per scaricare lo stress, ben più igienici che mordicchiarsi le unghie e martoriare le dita.
Il 40% dei tumori si può evitare: nove regole per prevenire il cancro

Il 40% dei tumori si può evitare: nove regole per prevenire il cancro

18 Agosto 2017

Secondo le stime dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), ben il 40% dei tumori si potrebbe prevenire semplicemente adottando uno stile di vita più sano e attento.

Sono nove le regole da seguire elencate dall’AIOM:

  1. Non fumare. Il tabacco provoca circa 6 milioni di morti ogni anno ed è la causa diretta del 25-30% dei tumori.
  2. Non esagerare con l’alcol. E’ stata infatti dimostrata una correlazione fra l’eccesso di alcol e lo sviluppo del tumore al fegato, all’intestino, all’esofago, alla laringe e al cavo orale. Nelle donne, c’è anche il rischio di favorire l’insorgenza del tumore alla mammella.
  3. Seguire la dieta mediterranea. Un regime alimentare ricco di frutta, verdura, legumi e frutta secca offre un valido apporto di fibre, che favoriscono la motilità intestinale e riducono quindi l’assorbimento di sostanze potenzialmente cancerogene, e di vitamine antiossidanti che svolgono un importante effetto antitumorale.
  4. Fare attività fisica. Le persone sedentarie hanno tra il 20 e il 40% di probabilità in più di ammalarsi di cancro. Fare sport, invece, comporta una notevole riduzione del rischio.
  5. Tenere il peso sotto controllo. Uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di alcuni tumori sono proprio l’obesità e l’aumento incontrollato del peso.
  6. Evitare le lampade abbronzanti e fare attenzione ai nei. Farsi le lampade ha un effetto cancerogeno come il fumo di sigaretta, è stato dimostrato che l’esposizione precoce aumenta del 75% il rischio di melanoma. Anche la mappatura dei nei è importante ai fini della prevenzione, perché la loro presenza può indicare una predisposizione allo sviluppo del melanoma maligno.
  7. Proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Il 20% dei tumori deriva da determinate infezioni, come l’epatite o l’HPV, che si trasmettono mediante i rapporti sessuali. E’ sempre bene quindi proteggersi con l’uso del preservativo.
  8. Non fare uso di sostanze dopanti. Gli steroidi anabolizzanti, infatti, contribuiscono all’aumento del rischio di tumori.
  9. Effettuare controlli di prevenzione e screening. Il Servizio Sanitario Italiano offre una serie di controlli gratuiti per la diagnosi precoce oncologica: per le donne fra 50 e 69 anni è prevista una mammografia ogni due anni per la prevenzione del cancro al seno, mentre per le donne fra i 25 e i 64 anni è previsto il Pap-test ogni tre anni al fine di individuare l’eventuale presenza di un tumore al collo dell’utero; uomini e donne fra 50 e 69 anni possono inoltre usufruire dei test di ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni per la diagnosi precoce del tumore del colon retto.
Morbo di Parkinson, sintomi e segnali per riconoscere la malattia

Morbo di Parkinson, sintomi e segnali per riconoscere la malattia

17 Agosto 2017

La malattia di Parkinson è una patologia degenerativa che coinvolge le aree del cervello deputate principalmente al controllo del movimento e all’equilibrio.

Il Parkinson ha un’evoluzione lenta e progressiva ed è difficile riconoscerlo nella sua fase inziale, perché spesso i sintomi si manifestano in modo subdolo e incostante.

In fase d’esordio, il primo sintomo della malattia di Parkinson è generalmente la rigidità agli arti, al collo o al tronco, riscontrabile anche dalla limitata oscillazione delle braccia quando si cammina, insieme ad una certa lentezza dei movimenti.

La maggior parte delle persone affette da morbo di Parkinson presenta il tremore a riposo, che può riguardare una mano, ma anche i piedi o la mandibola. Molti pazienti riferiscono inoltre di provare una sensazione di tremore interno, non percepibile da chi li osserva.

Superata la fase di esordio, generalmente la lentezza dei movimenti, chiamata in gergo tecnico bradicinesia, si accentua e può diventare veramente fastidiosa per il malato di Parkinson, che non riesce più a compiere agevolmente neanche i più piccoli gesti quotidiani come lavarsi, vestirsi, alzarsi, sedersi e camminare.

Sintomi correlati alla bradicinesia sono inoltre il rimpicciolimento della grafia, l’aumento della quantità di saliva e la ridotta espressione facciale.

In fase avanzata, il malato di Parkinson può presentare come sintomi disturbi dell’equilibrio, pericolosi perché accrescono il rischio di cadute, e difficoltà a deglutire.

Oltre a quelliprincipali, nel corso della malattia si possono manifestare altri sintomi motori come la postura curva, mutazioni nel tono di voce e difficoltà a parlare, ma anche sintomi non motori come stipsi o disturbi urinari, disfunzioni sessuali, pressione arteriosa bassa, disturbi dell’olfatto e del sonno.

Da non dimenticare la possibile presenza di disturbi dell’umore come depressione o ansia, apatia, disturbi comportamentali ossessivi compulsivi e, in rari casi, sintomi psicotici come allucinazioni e deliri.

Pressione bassa: che cosa fare?

Pressione bassa: che cosa fare?

16 Agosto 2017

La pressione bassa è una condizione dove i valori pressori (valori della pressione) stando a riposo, risultano essere inferiori alla norma. Questa patologia, durante i mesi estivi può subire un lieve peggioramento e aumentare i sintomi già presenti. Infatti, quando il caldo diventa intenso, i disturbi come la stanchezza, il pallore, le vertigini, i capogiri, l'annebbiamento della vista, il senso di svenimento, la confusione e i brividi di freddo, purtroppo possono prendere il sopravvento.

Che cosa fare in caso di pressione bassa o ipotensione? Prima di tutto è importante bere, in modo regolare durante l'arco dell'intera giornata e non solo quando si sente il bisogno. Da non sottovalutare l'apporto di sali minerali come il magnesio e il potassio, perché questi "elementi" sono indispensabili, per mantenere il nostro organismo in salute. Inoltre, bere bevande come il caffè e il tè e mangiare alimenti come il cioccolato extra fondente e la liquirizia, sono un valido aiuto per tirare su la pressione bassa. Praticare un pò di attività fisica, migliora la circolazione del sangue. Per normalizzarla, si possono anche assumere compresse a base di Ribes nigrum.

Nel caso i sintomi diventino persistenti è bene, affrontare l'argomento con il proprio medico, oppure potete esporre il problema parlandone con il nostro personale farmaceutico.

Quali sono i rischi di fare un piercing?

Quali sono i rischi di fare un piercing?

15 Agosto 2017

Il piercing, ormai sembra essere diventato una moda, una tendenza e molti giovani e diciamo, che anche persone appartenenti a tutte le età, non resistono alla voglia di sfoggiarlo in una parte del corpo, dove sia più o meno visibile. Non abbiamo nulla in contrario, perché ognuno è libero di fare le proprio scelte in base ai propri gusti e al proprio stile di vita, ma quando si decide di farsi un piercing, bisogna prestare attenzione ai possibili rischi.

Dovete sapere, che i rischi e i possibili inconvenienti associati al piercing, variano in base alla zona del corpo dove lo si vuole applicare e sono legati in modo determinante, soprattutto all'esperienza e all'abilità di chi effettua questo delicato "intervento". Il rischio maggiore è quello di essere vittime di infezioni di natura più o meno grave come la micosi cutanea o l'epatite virale. Avete deciso di farvi un piercing? Benissimo, il nostro consiglio è quello di rivolgervi, a dei seri professionisti specializzati e che operano in centri a norma di igiene.

Dopo esservi fatti il piercing è importante disinfettare, utilizzando un tipo di sapone antibatterico. Mentre, in sostituzione potete usare l'acqua e il sale, ma l'arrossamento deve essere leggero e non deve essere presente una secrezione di pus. In questo specifico caso, nella nostra farmacia, troverete delle valide risposte e un sostegno maggiore alle vostre domande.

L´estate interferisce sulla salute delle gambe

L´estate interferisce sulla salute delle gambe

14 Agosto 2017

La stagione estiva interferisce sulla salute delle gambe, perché quando il caldo diventa intenso i vasi sanguigni si dilatano. Infatti, la dilatazione dei vasi provoca nelle gambe un fastidioso senso di gonfiore e pesantezza.

Per combattere questo problema, una valida soluzione è utilizzare le creme a base di ippocastano, centella asiatica, ginkgo biloba e prodotti ricchi di flavonoidi (antiossidanti). Per un maggior sollievo, la crema da applicare sulle gambe, la potete conservare in frigorifero. Questi estratti aiutano le pareti dei vasi sanguigni a rimanere in salute e favoriscono il recupero dei liquidi da parte del sistema linfatico.

Altre soluzioni, che aiutano a prevenire fastidi alle gambe sono evitare di esporsi al sole durante le ore troppo calde, non stare troppo seduti o troppo in piedi nella stessa posizione, ma preferire delle camminate a passi veloci. E' fondamentale evitare alimenti troppo salati, bere regolarmente e fare docce, alternando acqua tiepida e fredda e cercare di dormire, possibilmente con le gambe sollevate. In più, per le donne è bene evitare d'indossare tacchi eccessivamente alti.

Per ulteriori domande e consigli, non esitate a visitare la nostra farmacia.

Come si cura l´eritema solare?

Come si cura l´eritema solare?

13 Agosto 2017

L'eritema solare, purtroppo è un problema che si forma sulla pelle del corpo o del viso, in mancanza della giusta protezione dai raggi solari. Questa infiammazione, infatti è causata maggiormente dai raggi UVB e per evitare la comparsa, di questo spiacevole fastidio è importante proteggere la pelle con i giusti filtri solari (protezione dai raggi UVB e i raggi UVA) e nelle ore più calde, stare lontani dal sole. La protezione solare, deve essere scelta in base al proprio fototipo di pelle e deve essere applicata regolarmente, durante l'esposizione al sole.

Per calmare e attenuare l'eritema solare bisogna idratare la pelle e applicare prodotti specifici, che siano ricchi di principi lenitivi e decongestionanti, che agiscano favorendo la rigenerazione della parte lesionata. I prodotti, più adatti per curare questo problema sono le emulsioni, le schiume e gli spray, perché si assorbono facilmente, non vanno massaggiate e in questo modo, si evita di strofinare la zona irritata dove compare l'eritema. Inoltre, se il dolore è insopportabile, si possono applicare molto delicatamente degli impacchi freddi utilizzando il ghiaccio, avvolgendolo in un panno soffice e di cotone.

Per consigli e prodotti specifici per trattare l'eritema solare, nella nostra farmacia, il nostro personale specializzato vi guiderà alla scelta più adatta alle vostre esigenze, per calmare il problema.

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