I rimedi della nonna

La tisana di anice stellato: il rimedio di nonna Bernarda contro l´insonnia

La tisana di anice stellato: il rimedio di nonna Bernarda contro l´insonnia

Più Lette
  • È proprio il caso di dirlo: una tisana di anice stellato ti salva dall'insonnia! Se come me avete problemi di sonno e passate la notte a contemplare il soffitto e a rigirarvi nel letto, beh siete capitati nello spazio che fa per voi!

    Fin dall'infanzia la mia casa ha sempre profumato di tisane, da quelle energizzanti a quelle digestive, dalle tisane depurative a quelle contro l'inappetenza e alle dimagranti; tutte golose e dai sentori ammalianti.

    Tuttavia, la regina incontrastata per me è sempre stata lei: la tisana di anice stellato contro l'insonnia che nonna Bernarda preparava con questa spezia, bella, buona e dalla fragranza avvolgente!

    Sembra assurdo e incredibile che una tisana possa risolvere il grattacapo che almeno una volta nella vita affligge l'essere umano.

    Chi lo ha provato lo sa: l'incapacità di dormire può essere veramente sfiancante, e si ha voglia di leggere un buon libro, di ascoltare musica e di guardare la tv: più si vuole conciliare il sonno più lui migra verso altri porti. Che tormento!

    Una volta fuggito via, ci ha però pensato nonna Bernarda a svelarmi il rimedio magico per catturarlo, regalandomi la ricetta della sua profumatissima tisana di anice stellato. Quanti ricordi!

    Prepararla è molto semplice: prendete un pentolino, metteteci dentro 300 ml d'acqua e 3 fiori di anice stellato. Sistematelo sul fuoco e portate il tutto a ebollizione. Raggiunto il bollore, spegnete la fiamma, coprite il padellino e lasciate riposare la tisana per 10 minuti. Trascorso il tempo indicato, versatela dentro una tazza e sorseggiatela lentamente.

    Io la bevo senza aggiunta di zuccheri, ma ricordo molto bene che nonna Bernarda amava assaporarla addizionandola con un cucchiaino di miele. Provatela e non ve ne pentirete!

    Ah, dimenticavo! Viste le proprietà digestive dell'anice stellato, nonna usava questo spezia meravigliosa anche per aiutarmi a sgonfiare la pancia; in questo caso la ricetta vede insieme anice e cannella. Non vi resta che assaggiarla!

  • È proprio vero, la saggezza di ieri è una perla per la vita di oggi, anche solo con un bianco d'uovo!

    Questa mattina sono stata nella bottega del mio quartiere e mentre facevo la spesa, tra uno scaffale e l'altro il mio sguardo si è fermato sopra una scatola di caffè d'orzo. Nella mia testa il caffè d'orzo è associato alla donna più grande del mondo: mia nonna Bernarda. Oh mamma quanti ricordi! Prendo in mano la scatola, la metto nel cesto, ritorno indietro, la rimetto sullo scaffale, faccio due passi e la riprendo... Insomma, questa storia va avanti per un bel po' di volte. Alla fine non resisto proprio e faccio mia quella meravigliosa scatola di caffè d'orzo. Che profumo!

    Rincasando mi assalgono mille ricordi di colazioni passate. Da bambina quando stavo da nonna Bernarda mi alzavo insieme a lei al canto del gallo e facevo colazione con la “cocollata”. Che bontà la mia fantastica coccolata fatta con tuorlo d'uovo lavorato con lo zucchero e addizionato poi con un goccio di caffè d'orzo bollente. Le immagini si susseguono vertiginose e si fermano lì, in quel tavolo rettangolare di legno con i piedi blu elettrico e il piano chiaro abbellito da una tovaglia di plastica color panna dipinta con tantissimi fiori marroni e gialli.

    “Nonna e quello non lo metti?” - quello era il bianco d'uovo- “No figlia mia, quello non si mette”, mi rispose nonna; “lo butti?” domandai, “No non si butta niente, quello nonna lo mette in faccia”. La guardai con uno sguardo meravigliato e perplesso. Vero è che dopo la colazione nonna prese la tazza con il bianco d'uovo, ci aggiunse 1 cucchiaio di miele, lo sfibrò leggermente aiutandosi con una forchetta, si recò in camera sua e se lo mise nel viso, spalmandoselo alla perfezione ed evitando il contorno occhi. Sì, avete capito bene: nonna Bernarda con il bianco d'uovo non ci fece le meringhe, ma se lo mise nel viso come maschera di bellezza, precisandomi che l'albume è un ottimo rimedio contro la pelle grassa, che chiude i pori ed elimina i punti neri.

    Io, dal canto mio, la seguivo come un fantasma e la guardavo affascinata. Era il mio mito.

    Una volta spalmato il bianco d'uovo, nonna lo tenne in viso per 5 minuti, trascorsi i quali lo sciacquò con un po' di cotone imbevuto in una miscela d'acqua e succo di limone.

    A me la consistenza dell'albume ripugna, ragion per cui non ho mai provato la maschera dei miracoli di nonna Bernarda. Ultimamente, però, ho una brutta pelle, lucida e carica di impurità, e visto che oggi ho fatto colazione con la cocollata al caffè d'orzo ho deciso di impiegare il bianco dell'uovo per provare la maschera di nonna. 1 albume e 1 cucchiaio di miele in posa per 5 minuti e via ad asportare la maschera con una miscela di acqua e limone. Il risultato è davvero sorprendente. Provare per credere!

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.